“Soffiar, sfregar e pizzicar per devozione”: a Savona il Festival musicale Le Vie del Barocco
Venerdì 25 settembre 2026· ore 21:00
Prosegue il Festival musicale “Le Vie del Barocco”, che nell’edizione 2026 porta come filo conduttore il tema “Scultura: e il suono si fece forma”. Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 25 settembre alle ore 21, nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Andrea a Savona.
La serata, dal titolo “Soffiar, sfregar e pizzicar per devozione. Barocco e il Rococò tra arte e musica”, accompagnerà il pubblico in un percorso nel repertorio e nelle atmosfere musicali dell’epoca, mettendo in dialogo differenti modalità di produzione del suono e strumenti appartenenti alla tradizione barocca.
Un concerto che si inserisce pienamente nello spirito della rassegna, nata per valorizzare il patrimonio musicale antico e al tempo stesso creare un legame tra musica, arte, storia e luoghi, offrendo agli spettatori l’opportunità di riscoprire pagine e sonorità di grande fascino.
Protagonisti della serata saranno Stefano Bagliano, al flauto e maestro di concerto, Carlo Aonzo al mandolino e il Collegium Pro Musica, interpreti di un programma che attraverserà il repertorio barocco e rococò con musiche di Vivaldi, Haendel, Valentino, Cecere e Barbella. Un incontro tra differenti timbri e strumenti che ben rappresenta lo spirito del concerto, racchiuso già nel titolo “Soffiar, sfregar e pizzicar per devozione”.
La cornice della Chiesa di Sant’Andrea contribuirà a rendere ancora più suggestiva una serata nella quale musica e architettura si incontreranno, restituendo al pubblico atmosfere e suggestioni di un periodo particolarmente fecondo della storia artistica europea.
L’appuntamento con “Soffiar, sfregar e pizzicar per devozione. Barocco e il Rococò tra arte e musica” è dunque per venerdì 25 settembre 2026, alle ore 21, nella Chiesa di Sant’Andrea a Savona.
Protagonista della serata del 25 settembre sarà Carlo Aonzo, accompagnato da Stefano Bagliano e dal Collegium Pro Musica
Venerdì 25 settembre alle 21.00, nella Chiesa di Sant’Andrea a Savona, si terrà il secondo appuntamento savonese della XXXIII edizione del Festival Internazionale «Le Vie del Barocco», ideato e organizzato da Collegium Pro Musica con la direzione artistica del M° Stefano Bagliano. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Liguria e del Comune di Genova e il sostegno della Fondazione De Mari CR Savona.
Il tema del 2026, “Scultura: e il suono si fece forma”, invita a scoprire le connessioni tra musica, arti plastiche e patrimonio storico in luoghi suggestivi di Genova e della Liguria, dall’11 settembre al 7 novembre 2026.
Il concerto, dal titolo «Soffiar, sfregar e pizzicar per devozione. Barocco e Rococò tra arte e musica», propone un viaggio nella musica strumentale tra Sei e Settecento, con particolare attenzione al mandolino, protagonista assoluto della serata. Dopo essere divenuto il passatempo preferito dell’aristocrazia settecentesca e aver poi subito un declino nell’Ottocento, il mandolino rinasce in questa occasione come strumento simbolo della tradizione popolare e, al tempo stesso, come protagonista della musica colta barocca e galante.
Protagonista della serata sarà Carlo Aonzo, celebre interprete e divulgatore internazionale del mandolino, che presenterà lo strumento nella sua dimensione barocca, attraverso un repertorio composto appositamente per esso in epoca barocca. Il programma vuole far rivivere gli antichi fasti del mandolino nella letteratura della musica colta, con particolare riferimento alla Scuola Napoletana del Settecento, che ha codificato lo strumento così come lo conosciamo, trasformandolo da strumento popolare a protagonista dello “stile galante” nelle corti europee. I compositori napoletani sfruttarono l’agilità del mandolino per introdurre arpeggi fioriti, scale rapide ed effetti chiaroscurali tipici dell’opera buffa e dello stile galante.
Stefano Bagliano, flauto e maestro di concerto
Collegium Pro Musica: Marino Lagomarsino e Valerio Giannarelli (violini), Alberto Pisani (violoncello), Luca Dellacasa (clavicembalo)
Il programma comprende musiche di Valentino, Cecere, Händel, Barbella e Vivaldi, in un percorso tra devozione, eleganza rococò e vivacità concertistica. Nel dettaglio:
Emanuele Barbella (1718–1777): Concerto in re maggiore per mandolino, archi e basso continuo, esempio del lirismo dolce e dell’inserimento di elementi della tradizione popolare tipici della scuola napoletana.
Carlo Cecere (1706–1761): Concerto in la maggiore per mandolino e strumenti ad arco, testimonianza della transizione musicale verso le forme classiche.
Roberto Valentino (Robert Valentine, 1671–1747): Concerto in si bemolle maggiore per flauto, archi e basso continuo, brano custodito nella raccolta di 24 concerti per flauto ed archi della biblioteca del Cons
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