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Tullio Solenghi porta in scena “Genova, la città dei poeti”

Giovedì 17 settembre 2026· ore 18:30

Genova. Tullio Solenghi, insieme agli attori Roberto Alinghieri e Mauro Pirovano e al professor Francesco De Nicola, guiderà il pubblico in un viaggio poetico attraverso Genova, da Voltri a Nervi, dai carruggi al mare, con i versi dei grandi autori che hanno raccontato e amato la città. L’appuntamento è per giovedì 17 settembre alle ore 18:30 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale con “Genova, la città dei poeti”, iniziativa dedicata al centenario della nascita della “Grande Genova”.

Solenghi, genovese e da sempre profondamente legato alla sua città, porta sul palco la sua sensibilità di attore e interprete per dare voce a 43 poesie, in lingua e in dialetto, dedicate a Genova. Un rapporto con la città che si rafforza anche attraverso il suo ruolo di componente del Comitato Scientifico di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, all’interno del quale contribuisce alle attività e alla riflessione culturale di una delle principali istituzioni culturali non soltanto della Liguria.

Il reading sarà un viaggio attraverso una Genova lontana dall’immagine da cartolina: una città colta attraverso il paesaggio, i suoi quartieri, il porto, le colline, i carruggi e il mare, ma soprattutto attraverso la sua profonda realtà umana. Da Voltri a Nervi, con “incursioni” nel centro storico, il percorso seguirà le tracce lasciate dalla poesia lungo la città, incontrando le voci dei grandi autori genovesi e liguri e quelle di poeti che, arrivati a Genova da altre parti d’Italia, ne sono rimasti affascinati.

Fu Francesco Petrarca, definendola “superba” e “città regale”, il primo grande poeta a celebrare Genova. Secoli dopo, Giosuè Carducci, nella poesia dedicata a Mazzini, l’avrebbe definita un “marmoreo gigante”. Nel Novecento, Genova diventa una presenza ancora più intensa nella poesia italiana: non semplice scenario, ma città viva, contraddittoria, popolare e colta, capace di entrare nei versi attraverso i suoi luoghi e la sua umanità.

Nel reading saranno presenti i versi di grandi poeti genovesi e liguri, da Eugenio Montale a Camillo Sbarbaro, da Edoardo Sanguineti a Gian Piero Testa, insieme a quelli di autori che, pur non essendo genovesi, hanno avuto con la città un rapporto particolare, come Guido Gozzano, Dino Campana e Giorgio Caproni. Accanto ai nomi più conosciuti il percorso riscoprirà anche autori meno frequentati ma capaci di raccontare Genova con sguardi originali, come Nicola Ghiglione, poeta surreale e tra i primi a manifestare una sensibilità ecologista, e Riccardo Mannerini, figura importante nel percorso di Fabrizio De André, al quale contribuì ad aprire il mondo della poesia.

Non mancheranno le voci femminili di Elena Bono e Margherita Faustini, in un percorso che vuole restituire la pluralità degli sguardi con cui Genova è stata raccontata. La scelta di presentare 43 poesie non è casuale. Il numero è un riferimento alle 43 vittime del crollo del ponte Morandi, alle quali l’iniziativa intende rendere un ideale e commosso omaggio. Un ricordo che appartiene profondamente alla città e che nessun arco temporale potrà cancellare dalla memoria. Attraverso la poesia, Genova, la città dei poeti vuole così intrecciare memoria, cultura e identità cittadina, affidando ai versi il compito di mantenere vivo il ricordo.

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